Il lavoro manuale, non solo uno svago ma una vera e propria terapia!

Ci siamo lasciati nello scorso articolo, intitolato “L’Artigianato, una forza mondiale”, con una domanda: per quale motivo il lavoro manuale rappresenta in tutto il mondo un forte motivo di orgoglio?

Per trovare la risposta è necessario scavare un po’ a fondo e consultare qualche ricerca poiché la risposta è molto meno scontata di quanto si possa pensare. In molti potrebbero pensare che la produzione di opere “Hand Made” sia considerata preziosa in quanto ogni popolazione nel mondo non può fare a meno di sentirsi fortemente legata alla tradizione e alle origini del proprio paese. Il lavoro manuale, infatti, permette di tenere acceso l’interesse nel tramandare le opere manuali tradizionali…. Ma questo non è il solo motivo per il quale questa arte di nicchia rappresenta una grande ricchezza!

La motivazione più intima e personale è possibile ritrovarla nel cuore del discorso: il lavoro manuale, oltre che una professione più unica che rara e uno svago sempre più in voga negli ultimi anni, è anche un’importantissima terapia. Tenere vivo un interesse così speciale è quindi per tutti noi un vero motivo di orgoglio poiché il bisogno di restare attaccati con tutte le forze alle azioni più sane, in questa epoca, è sempre più forte!

Cerchiamo di centrare meglio il punto…. Alcune recenti ricerche tra diverse fonti mi hanno permesso di capire quanto l’arte manuale sia sempre più frequentemente utilizzata a livello medico. Esistono infatti tantissime associazioni e svariate attività organizzate da diversi enti (privati e non) che vedono l’utilizzo della manualità come una terapia… e i risultati sono strabilianti!

È ormai evidente quanto la nostra vita, ogni anno che passa, diventi sempre più sedentaria, la routine si sussegue giorno per giorno creando un vero e proprio disagio nella mente di innumerevoli persone, la malattia del ventunesimo secolo: lo stress.

E se un semplice hobby fosse sufficiente ad interrompere momentaneamente la quotidianità? Premere il tasto “pausa”, in effetti, sta diventando ogni giorno di più una necessità primaria e tutti noi, a seconda delle proprie passioni e capacità, lo facciamo in diversi modi: sport di vario genere, giardinaggio, scrittura, lettura…… e lavoro manuale!

È proprio così, sempre più soggetti sono in grado di ottenere un ineguagliabile rilassamento dalla lavorazione manuale di diverso genere! Si parla addirittura di un ritorno alle arti manuali… siamo davvero convinti che questo fenomeno di ritorno all’ Hand Made e la manifestazione di un sempre più crescente livello di stress siano davvero una casualità? Beh…. Io non posso che svelarvi il mio personalissimo punto di vista!

Grazie all’esperienza di questi ultimi anni nell’ambito della creatività posso confermare che sono innumerevoli le vostre testimonianze. Non mi è possibile quantificare in quanti casi io abbia potuto verificare di persona le vostre attitudini e le vostre verità! Il raggio d’azione è davvero ampio in realtà.

Ho avuto la possibilità di incontrare un gran numero di persone che, grazie all’impegno impiegato nello svolgere i nostri progetti di artigianato hanno potuto superare momenti difficili, questo passatempo gli ha permesso di non pensare alla malattia o in certi casi, addirittura, si fatica a crederlo, ma l’hanno addirittura guarita! Ho assistito a testimonianze dalla forza straordinaria dove addirittura l’arte manuale rappresenta tutt’oggi una sfida a malattie degenerative fortemente invalidanti. Per non dimenticare una lunghissima lista di persone che si dedicano a questi lavori per devolvere il ricavato in beneficienza! Ma non solo… l’attenzione e la terapia interessa ad oggi tantissime strutture di ricovero per anziani o persone affette da disabilità fisiche e non. Insomma, potrei passare ore e ore a citare quanti più esempi possibili tratti dalle vostre parole ma pare già abbastanza evidente la forza che molti di noi impiegano nel combattere qualcosa, anche quando, purtroppo, in certi casi si sa già che sarà impossibile sconfiggerlo.

Ciò che ho capito da tutte queste esperienze è che sicuramente l’arte è in grado di aiutarci nel profondo più di quanto si possa immaginare! Sembra incredibile ma fermiamoci per un attimo a pensare… creare significa dare vita a qualcosa, qualcosa di personale che apparteneva solo ai nostri pensieri. Cosa può esistere al mondo di più gratificante di riuscire nei nostri obiettivi? Conferire l’esistenza ad un qualsiasi oggetto con le nostre stesse mani ci da l’opportunità di sentirci realmente soddisfatti, invincibili pieni di forza! Ma come si dice… quello che conta del viaggio non è l’arrivo, bensì il percorso! Ed è proprio così, non solo il risultato finale ci rende orgogliosi delle nostre doti, valide o meno che siano, la terapia deriva proprio da tutto il tempo che impieghiamo per raggiungere i nostri obiettivi: un percorso personale e una prova di forza e tenacia. Non fermarsi davanti agli ostacoli ed alle imperfezioni, non aver paura di non riuscire poiché è sempre possibile ritentare! Questo è il lavoro manuale.

E voi? L’avreste mai detto che fosse possibile scatenare una così potente forza partendo dalle origini?

 

5 thoughts on “Il lavoro manuale, non solo uno svago ma una vera e propria terapia!

  • elga1 Settembre 2019 at 13:11

    Lacreatività per me è una gran cosa, mi aiuta a non deprimermi a non pensare a niente, e poi c’è la soddisfzione di aver creato con le proprie mani qualcosa di unico. Grazie anche a voi

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  • Ornella1 Settembre 2019 at 14:15

    Tutto vero, creare per me è sempre sta ta un’esigenza. In casa avevamo una bellissima Singer. Nera, lucida, con decorazioni dorate… Appariva magicamente dal suo mobile in radica e il pedale sul quale mi piaceva appoggiare i piedi e provare a fare le prime cuciture dritte… Uno degli ultimi lavori fatti con quella splendida macchina fu il completo per la culla di mio figlio. Mamma non c’è più ma quando cucio forse la sento più vicina. Un abbraccio a tutte.

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  • Patrizia1 Settembre 2019 at 16:33

    Tutto quello che scrivi , posso dirlo che è vero.

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  • Silvana3 Settembre 2019 at 15:35

    Io ho cominciato a creare per superare un lutto ho iniziato con piccole cose poi ho conosciuto Vanda e si è aperto un mondo incantato,che mi ha aiutato a superare anche un altro problema….la perdita della vista dell’ occhio destro….mi chiudo nella mia stanza e il mondo rimane fuori con tutti i problemi il tempo passa e non mi accorgo del passare delle ore…..e mi da tanta soddisfazione vedere cosa riesco a realizzare,poi se hai una maestra come Vanda diventa tutto più facile

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  • Ela4 Settembre 2019 at 7:51

    Tutto verissimo!!! Creare mi rilassa … è la mia palestra … è il mio anti stress! Purtroppo il tempo a disposizione è poco … (solo la sera)! Da anni soffro di reflusso gastroesofageo da stress e ho notato che creare mi aiuta a tenere impegnata la mente e a non pensare ai sintomi o ad altri problemi .. quindi nelle fasi più acute mi siedo al mio tavolino e via cn la realizzazione di qualche progetto! La soddisfazione che si prova alla fine e l’orgoglio di dire l’ho fatto IO è una cosa smisurata!!!

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