All’origine di tutto…

Il nome

In Lombardia le bambole di pezza sono dette Pigotte. Il nome “pigottine” mi è stato suggerito da mio marito Graziano che, essendo di origine lombarda, quando nella Pasqua 2006 ho allestito il mio primo banchetto con le mie creazioni, con molta naturalezza, mi ha suggerito di chiamarle “Le Pigottine di Vanda”. L’idea mi è piaciuta subito e, da allora, è questo il nome della mia attività: il mio marchio distintivo.

Questa attività è nata inizialmente come piccolo laboratorio di idee ma con il passare del tempo, con grande impegno e dedizione, è finita per far parte della vita di tutta la famiglia. Le Pigottine di Vanda, infatti, da due anni a questa parte ha accolto alla “stazione di comando” anche Federica. La collaborazione e la complicità madre-figlia è forse l’ingrediente speciale che permette ad ogni progetto di realizzarsi con un pizzico di magia.

Il percorso creativo di ogni realizzazione

Partiamo da un’intuizione suggeritaci dai materiali che subito trasformiamo in uno schizzo a mano: prima il corpo, poi i vestiti, poi i particolari. Ogni idea ha inizio dall’utilizzo di un prodotto che nasce per uno scopo ben preciso e, la parte che amiamo di più, è quella in cui l’uso che ne facciamo rivoluziona il suo scopo iniziale. Reinventare l’utilizzo dei materiali è il combustibile che alimenta il nostro motore. Una volta miscelati gli ingredienti e dato forma e colore alle nostre idee arriva la vera sfida: l’insegnamento. La creatività è anche condivisione, la nostra passione è sicuramente legata alla divulgazione dei procedimenti da noi studiati ed elaborati per trasmettere il vero animo del lavoro handmade. Proprio per questo motivo buona parte dell’attività è anche fondata sulla corsistica e sulla diffusione di piccoli insegnamenti in grado di permettere l’avvicinamento di più persone possibili all’artigianato, nel nostro caso, al cucito creativo.