Fiere della creatività: dietro alle quinte.

Le fiere della creatività… un mondo magico! Quello spazio extraterrestre che ogni visitatore vive come un’esperienza carica di emozioni, colori e idee. Il luogo in cui ogni suggestione è volta a stimolare la fantasia, la manualità e la propria personale creatività.

Entri nello stand e “Woooow!” ogni oggetto di arredamento sembra posizionato al proprio posto come se fosse il suo posto da sempre, ogni creazione sembra esprimere la propria essenza lasciandoti quella curiosità e quel desiderio di metterti alla prova. Tra lucine, tessuti, nastri e timbri l’armonia è totale… un mondo fantastico grande appena 24 metri quadrati. Vedi un progetto, ti innamori, il desiderio di “mettere le mani in pasta” sale e per ore e ore ti perdi in questo spazio senza tempo alla ricerca di “tesori” dei quali però non conosciamo ancora né la forma né il colore.
Sembra una visione paradisiaca ma…. cosa accade dietro alle quinte?? Oggi voglio tentare di svelarvi una speciale dietrologia… la nostra!

Dopo mesi di preparazione si avvicina il gran giorno: la prima fiera della stagione creativa! Insomma, siamo pronte dai, sono mesi che lavoriamo alla collezione, a partire dalle riunioni interminabili per dare vita ai progetti, fino alla ricerca dei materiali. Qualche migliaio di pezzettini di tessuto è stato tagliato, piegato e confezionato, sembra tutto in ordine e poi “Questa volta siamo in una botte di ferro! Sarà impossibile restare senza materiale!”.
La settimana decisiva è arrivata, è lunedì… giorno di carico! Outfit della giornata: leggings super elasticizzati, scarpe da ginnastica e capelli casuali, “tanto stasera saremo da buttare!” e giù a ridere. Dieci minuti di strategia, un piccolo programma della giornata (già con le mani nei capelli!!) un paio di caffè e si parte! Su e giù per il furgone trasportando cartoni su cartoni mentre una vocina nella testa persiste “Ma sarà troppo? O troppo poco?? Mah…”. La sera arriva e quasi non ci accorgiamo che siano passate 8 ore, anche se le gambe e le braccia sembrano ricordarselo bene! Perfetto, questa è andata, siamo prontissime! (Che grande illusione…).”
Martedì, sveglia alle cinque del mattino e via che si parte verso il primo giorno di allestimento. Parte del team rimane in laboratorio girando freneticamente avanti e indietro dal magazzino impegnato nella seconda tranche di carico. “Dai siamo messe bene…. mancano solo un paio di cose!” E invece noooooo! Milioni di chiamate: “Ricordatevi la cassa ragazze, per carità!!”, “Nooooo… abbiamo scordato una cosa fondamentale”, “Mi sono appena ricordata che dobbiamo assolutamente portare con noi altre 236.758 cose… scrivi!”

Ok, ora ne siamo sicure eh…. sono le 18.00 è ora di andare a casa, preparare le valigie e riposare in vista della partenza più tesa della stagione. Arrivi a casa, esausta ma contenta perché è tutto pronto e un nuovo viaggio è alle porte. …è proprio mentre fai la doccia che ti vengono in mente le prime dimenticanze!

Dio benedica chi ha inventato il blocco note sul telefono!! E via… un’inondazione di promemoria, sveglie, timer, ogni App è buona per dare un tono alla nostra memoria usurata dalla giornata allucinante.

L’ultima sera a casa cerchi di godertela, ti dedichi al relax e stacchi la spina per permettere alla testa di riposare. Cenetta, pigiama, controllo della valigia e… Buonanotte!
Ore 3.45, occhi sbarrati…. “Ecco lo sapevo…. abbiamo dimenticato anche quello!!”, il blocco note pronto scattante accoglie gli ultimi promemoria e ora posso tornare a godermi l’ultima oretta e mezza di sonno.

 

Mercoledì mattina: è ufficiale, si parteeee! Tutto a posto questa volta, ne siamo certe. Parte dello staff è già quasi sbarcato presso la location che ospita la nostra esposizione per ben quattro giorni e durante il viaggio ci si abbandona ad una serie infinita di chiacchiere e risate. Chiamata in arrivo, “Vanda“. “Ponto, allora siete arrivate? Tutto bene??”, dall’altra parte del telefono con tono disperato… “Ragazze si è rotto l’avvitatoreeee!”. PANICO! Giusto cinque minuti per capire il piano d’azione e niente, il navigatore è già impostato verso il primo Brico nei paraggi.

 

Tutto è bene quel che finisce bene…. insomma, l’avvitatore nuovo è qui con noi, sembra tutto assolutamente sotto controllo e, come di routine, metodicamente, iniziamo l’allestimento!

Ognuno conosce alla perfezione i passaggi da affrontare e, come formichine, ci si snoda in una sorta di danza dove ognuno svolge la sua parte di lavoro e, poco a poco, lo stand inizia a prendere forma.
Piccola pausa pranzo, la pancia brontola… sedute in terra come fossimo ad un pic-nic. Un po’ di sane risate e positività aiutano la giornata a prendere una piega più divertente. Finito il pranzo…. la sveglia alle 5.00 inizia a dare i primi sintomi di sonno fulminante…. e dormiresti anche dentro alla cesta delle lane in legno massiccio! Come si dice in Emilia…. “Ragazze teniamo botta! Manca poco, forza!”.

Il risultato finale ci permette di lasciare la fiera con il sorriso…. ora si, siamo davvero pronte. L’allestimento rispecchia esattamente la nostra immaginazione e, finalmente, i nervi possono rilassarsi per alcune ore.
Mattina dell’apertura: ANSIA ALLO STATO PURO! Gli ultimi ritocchi prima di entrare in pista. Ci siamo, la nuova collezione verrà presentata e tutto l’impegno e la devozione per questo lavoro speriamo siano deducibili dai progetti che, con cura e passione, abbiamo dato alla luce.
Si aprono i cancelli, via alle danze! Salta di qua, balza di là: “Vale aiuto corri in furgone!!”. La giornata vola e tra schiamazzi, sorrisi e piedi doloranti arrivano le ore 18.00.

Ti trovi a fare un reso conto della giornata, un resoconto morale, quasi spirituale.
Ogni singolo sorriso, ringraziamento, complimento o addirittura dono è in grado di rigenerarci. Ti destreggi tutto il giorno tra domande e richieste ma, se ti fermi per un attimo ad osservare da fuori questo spettacolo, capisci che è incredibile.

Ogni sforzo è ripagato, ogni goccia di sudore viene coperta dalla soddisfazione e la sera, quando appoggi la testa sul cuscino, sei consapevole che è stata una grande giornata perché il tuo impegno e la tua passione, non solo sono stati apprezzati, ma vengono condivisi da migliaia di persone, speciali, frenetiche ed appassionate quanto te.

 

 

2 thoughts on “Fiere della creatività: dietro alle quinte.

  • Bruna1 Novembre 2019 at 14:01

    Cara Federica è stato bellissimo leggere questo articolo, alla fine mi sono resa conto di essere commossa, le emozioni che volevi trasmettere sono arrivate forte e chiare… È arrivato lo stress, l’ansia ma la meravigliosa gioia di chi con il proprio lavoro regala sogni! Spero un giorno di poter visitare una delle fiere che vi ospita
    Buon lavoro a tutte 💗

    Reply
  • Maria Teresa2 Novembre 2019 at 15:57

    Grazie fede x questo bellissimo e fantastico viaggio scritto così bello ,che x un attimo ho pensato di far parte del team talmente che mi hai coinvolta
    Federica purtroppo come tutte le facciate belle e fantastiche dietro c’è sempre tanto lavoro e sacrifici un abbraccio e buon lavoro

    Reply

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *